
La Croce, centro per ritiri, vacanze e seminari nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
La Croce è un antico casale toscano splendidamente esposto a sud nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Arezzo) in Toscana, su un poggio a 650 metri di altezza, tra due valli percorse da affluenti dell’Arno. Siamo sulle pendici del Monte Penna, il monte sacro in cima al quale si arrocca il Monastero de La Verna, e da cui transitavano sulla “Via Roma” i viaggiatori diretti all’Urbe dall’Italia Nord Orientale.
La casa e il vasto terreno che la circonda sono situati nel Parco del Casentino, di recente dichiarato zona protetta. In questo tranquillo angolo di paradiso prosperano le più varie specie di fiori e piante insieme a una fauna selvatica tipica dell’Appennino: cervi, cinghiali, porcospini, istrici, tassi, lupi e uccelli: aquile, falchi, civette, gufi e poiane, così che l’immobile silenzio della notte si riempie di richiami.
La proprietà comprende anche due sorgenti naturali, da cui sgorga l’acqua pura e incontaminata di cui ci serviamo per tutti gli usi domestici. Inclusi nella proprietà sono anche i 30 ettari di querce, castagni e frassini con una vasta area di pascolo che la circondano. Qui passa il sentiero 53 che congiunge i due più importanti monasteri medioevali di Camaldoli e di Chiusi della Verna, dove San Francesco usava ritirarsi e dove ricevette le stimmate. Con un percorso di un’ora e mezza di cammino si arriva direttamente dalla casa al Monastero de La Verna.
La Croce è un antico casale toscano splendidamente esposto a sud nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Arezzo) in Toscana, su un poggio a 650 metri di altezza, tra due valli percorse da affluenti dell’Arno. Siamo sulle pendici del Monte Penna, il monte sacro in cima al quale si arrocca il Monastero de La Verna, e da cui transitavano sulla “Via Roma” i viaggiatori diretti all’Urbe dall’Italia Nord Orientale.
La casa e il vasto terreno che la circonda sono situati nel Parco del Casentino, di recente dichiarato zona protetta. In questo tranquillo angolo di paradiso prosperano le più varie specie di fiori e piante insieme a una fauna selvatica tipica dell’Appennino: cervi, cinghiali, porcospini, istrici, tassi, lupi e uccelli: aquile, falchi, civette, gufi e poiane, così che l’immobile silenzio della notte si riempie di richiami.
La proprietà comprende anche due sorgenti naturali, da cui sgorga l’acqua pura e incontaminata di cui ci serviamo per tutti gli usi domestici. Inclusi nella proprietà sono anche i 30 ettari di querce, castagni e frassini con una vasta area di pascolo che la circondano. Qui passa il sentiero 53 che congiunge i due più importanti monasteri medioevali di Camaldoli e di Chiusi della Verna, dove San Francesco usava ritirarsi e dove ricevette le stimmate. Con un percorso di un’ora e mezza di cammino si arriva direttamente dalla casa al Monastero de La Verna.